Quello che non si vede

Foto di Sten Rademaker su Unsplash

Un pulmino non è solo un mezzo di trasporto

Quando vediamo un pulmino Cadash arrivare davanti a una casa, pensiamo alla persona che sta per essere accompagnata. È naturale. Molto più raramente pensiamo a tutto ciò che permette a quel viaggio di essere possibile.

Eppure, dietro ogni accompagnamento c’è molto più di un volante, quattro ruote, un autista e un percorso da fare.

C’è un mezzo che, ogni giorno, deve essere sicuro, affidabile e pronto a partire. Un mezzo che negli anni ha già percorso migliaia di chilometri, per accompagnare persone anziane, fragili o con difficoltà verso una visita medica, una terapia, un servizio sanitario o semplicemente un appuntamento che, senza quel viaggio, sarebbe difficile raggiungere.

Per un’associazione come Cadash non è importante avere pulmini nuovi. È importante avere pulmini che possano continuare a svolgere il loro lavoro in sicurezza, ogni giorno.

Questo significa prendersene cura costantemente. La manutenzione, le revisioni, i controlli, gli pneumatici, le assicurazioni e tutti gli interventi necessari non sono semplici spese di gestione: sono ciò che permette al servizio di continuare a esistere.

Sono aspetti che raramente si vedono. Nessuno, di solito, fotografa un controllo in officina o una revisione appena conclusa. Eppure sono proprio questi interventi a garantire che, il giorno dopo, quel pulmino possa ripartire e raggiungere una persona che lo sta aspettando.

Nel volontariato esistono tante attività silenziose. Sono quelle che non finiscono nelle fotografie, che non fanno notizia e che spesso passano inosservate. Ma senza di esse molti servizi semplicemente non potrebbero essere svolti.

Anche per questo abbiamo scelto di inaugurare una piccola serie di articoli dedicata a “Quello che non si vede”: il lavoro quotidiano, l’organizzazione, la manutenzione, la cura e tutte quelle attenzioni che rendono possibile ciò che, agli occhi di chi usufruisce del servizio, appare semplice e naturale.

Perché ogni viaggio inizia molto prima di mettere in moto il motore.

Inizia con la responsabilità di mantenere quel mezzo efficiente, sicuro e pronto a essere, ancora una volta, uno strumento di vicinanza.

E forse è proprio questa la parte più bella del volontariato: prendersi cura non solo delle persone, ma anche di tutto ciò che permette di essere presenti quando c’è bisogno.

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