Il valore di un sorriso

A volte il valore di ciò che facciamo lo capiamo davvero solo quando qualcuno ce lo restituisce con parole semplici.

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una testimonianza da parte del figlio di una nostra utente.

La mamma è entrata in una struttura protetta a Cremona Solidale e quindi non necessita più del servizio di trasporto.

Fin qui, una comunicazione come tante. Ma poi arrivano le parole che contano.

Un ringraziamento sincero. Un grazie ai volontari. Un riconoscimento agli autisti e agli addetti del pulmino.

E una frase che ci ha colpito più di tutte:

“Sempre gentili, premurosi e con il sorriso sulle labbra, anche nelle giornate più difficili.”

Ecco.
Il servizio di trasporto è organizzazione, orari, percorsi, sicurezza, responsabilità.

Ma per chi sale su quel pulmino — spesso anziano, fragile, talvolta preoccupato — non è solo uno spostamento. È un momento della giornata. È una relazione. È sentirsi accolti, non semplicemente trasportati.

La gentilezza non è un dettaglio operativo. È una scelta.

Essere premurosi non è un obbligo scritto in un regolamento. È un atteggiamento.

E il sorriso — soprattutto nelle giornate difficili — è un atto di cura.

Chi fa volontariato lo sa: ci sono giorni leggeri e giorni complessi. Ci sono ritardi, traffico, imprevisti, stanchezza. Ma c’è anche la consapevolezza che ogni persona che sale su quel mezzo porta con sé una storia.

Quando un familiare se ne accorge e lo scrive, significa che il messaggio è arrivato.

Il nostro non è solo un servizio, ma un modo di esserci.

E forse è proprio questo il cuore di tutto: non fare semplicemente qualcosa per qualcuno, ma farlo con umanità.

A chi ogni giorno guida, accompagna, aiuta, aspetta, ascolta — grazie.

Perché la differenza non la fa solo il tragitto. La fa come lo percorriamo insieme.

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